Per la prima volta in vita mia, delle scarpe da wading mi son durate più di 4 anni.
Sarà che sono simms, sarà che le ho risuolate 3 volte ma è proprio la struttura ad essere ancora integra.
E mi son sempre chiesto come fosse possibile avere scarpe da 3-4-5-6 anni ancora adatte all'uso piscatorio.
Basta non andare a pesca. Semplice.
Nel maggio 2014 arrivarono a casa e dopo una settimana partimmo per le Canarie. Per l'occasione preparai un rinforzo con un pezzo di pavimento di gomma da incollare sulle punte. Tanto brutto quanto efficace. Le rese indistruttibili.
Poi riposo forzato per loro, d'estate si indossa altro.
Ogni anno nuove suole in feltro. Il ritmo fu regolare fino a dicembre 2016 poi la pazzia totale prese il sopravvento.
Una scelta folle, almeno a giudicare ora, mi ha tenuto lontano, lontanissimo dalla pesca.
Il freezer dall'autunno 2017 è sempre stato vuoto, qualche calamaro di tanto in tanto, poi finite le scorte, finito tutto.
Anzi, era iniziato il disastro più totale, il tendine estensore dell'indice della mano destra sbriciolato, 2 interventi chirurgici, il secondo a Milano, 120 giorni di tutore, fisioterapia tutti i giorni ogni 2 ore. Una visita di controllo a settimana.
E che ci crediate o no, tutto è cominciato da una spigola. Un coltello che non tagliava ed un patino marcio. Me l'hanno tirata.
Convinto di essermi giocato per sempre la mano, mi stavo allenando a reggere la canna e lanciare con la sinistra.
Ma Zarabusta non poteva finire così. Gli astri non l'avrebbero permesso.
La stella della morte non brillava su di lui.
Devo fare i conti con la dura realtà.
Il tempo per andare a pesca è ancora ridotto all'osso. Le poche volte che vado prendo poco e niente. Non posso più scegliere quando andare ed i risultati si vedono. Qualche occhiata, qualche spigola, un paio di saraghi.
Sapete che c'è? Che così la pesca fa schifo.
Non abbraccerò mai l'idea che tanto "l'importante è non stare a casa" l'importante è "lanciare".
A pesca bisogna pescare, se non si prende una mazza non si può parlare nemmeno di pesca. Che senso ha fare nodi, lanciare, recuperare, fare km se non si buca?
E' imprescindibile tornare a forare, molto e a comando.
Altrimenti appendere la canna al chiodo e chiudere i battenti.
Devo raggiungere l'equilibrio perfetto che ho sperimentato per qualche anno. La pace dei sensi assoluta, il rapporto perfetto di tempo dedicato alla pesca per catture. Fateci caso.
Andare a pescare tanto e prendere poco è avvilente, andare a pescare tantissimo e forare tantissimo è pericoloso per gli altri aspetti della mia esistenza, andare a pesca poco e pescare abbastanza è quella condizione mentale che regala l'invincibilità e la certezza di bucare anche la volta dopo, In qualunque condizione.
So qual'è l'obbiettivo, ma come raggiungerlo?
Ogni uscita a vuoto fa precipitare verso l'abisso, e risalire la china è sempre più dura. Ogni cappotto una mazzata.
Pescare aiuta a pescare. Non importa la tecnica, importa sentire che dall'altra parte della lenza ci sia vita, e tante più volte si sente tanto più facile sarà risalire dall'inferno.
Bass venite a me. Il pesce più stupido dell'universo per i pescatori più asini del pianeta.
Questa è la cura. Raid di un paio d'ore, volti a prendere pesci di 10/20 cm che si lanciano su tutto. Non una volta, non due, forse tornerò a mare a novembre, ma prima devo tornare a bucare ogni volta che vado. E questa certezza, nello stato in cui verso, me la possono dare solo i blec bass.
Loro mi daranno la forza di recuperare il tempo perduto e di buttare finalmente le scarpe da wading. In attesa delle nuove.
Ha vinto lui.
Ho combattuto il demone fino alla fine, ma il 22 di dicembre son capitolato.
Non è stata una caporetto, più una guerra di logoramento, lunga e sanguinosa.
Tuttavia mi ha concesso l'onore delle armi, quell'onore che si concede ai nemici sconfitti che han resistito fino alla morte prima di arrendersi.
Anni di battaglie e fiumi di parole, spese per difendere l'arte di pescare bestie tentacolate con mezzi di fortuna, son andate in malora.
Come spesse volte accade, per smuovere una situazione ristagnante, è utile un cambiamento.
Tutto parte dalla testa. Ma uno spunto bisogna pur darglielo.
Le mie prese di posizione, quasi sempre insensate, mi hanno portato a pescare per un discreto numero di anni, con una majorcraft da 6 piedi e 3 diti. Nel misto la sguainavo senza timore.
Tra le barche, al buio, nelle foci, negli stagni...ovunque ci fosse pesce da stanare di fino ( col 0.45 di finale ) usavo lei.
Prede principali spigole, barracudi, e totani.
Vantaggi: unica canna per svariati spot e pesci, maneggevolezza in ambienti ristretti, lanci precisi.
Svantaggi: Nessuno
Quindi perchè cambiare? Fra l'altro avevo già vinto importanti e segretissime manifestazioni di pesca al totano con tale attrezzatura.
Ma fino a quel momento il rapporto ventose/uscite qual'è stato?
I calcoli non li so fare ma la risposta è semplicissima.
Se in un limitato arco temporale non si è in grado di riempire il freezer a pozzo per la scorta annuale si è fatto schifo.
La situazione era questa.
L'obbiettività mi ha sempre contraddistinto benchè forse si sostenga il contrario.
Dipendeva da me? Dalla canna? Dalle totanare non all'altezza? Dalla distanza dei luridi? Dal poco tempo che stavo in pesca?
Mi trovavo sull'orlo dell'abisso.
Buttare al vento anni di saggezza comprando la calamaretti graphite leader solid tubular tip squidlaw eging megacontest....oppure salvare il salvabile comprando la peggio cannaccia da eging per sondare il terreno?, anzi in questo caso l'acqua.
Cambiare per cambiare, dopo le tante gioie in casa majorcraft, scopro una serie da eging rigorosamente made in china, prezzo 43 euro! spedita 68!
Non scherzo dicendo che ci ho pensato per oltre 6 mesi.
Faccio il passo o no? L'importo era irrisorio. Il punto era che una volta comprata avrei superato la linea di non ritorno.
Ma la stagione era già cominciata e le prede scarseggiavano.
Che ne sarà di me? Del Blog? Come verrà ricordato Zarabusta dopo la sua morte?
Tutti cambiano idea, parere, comportamenti, amicizie, contatti come se niente fosse....perchè Zarabusta non potrebbe farlo?! Perchè solo lui deve portare la croce della coerenza in un mondo in cui ci si prostituisce per 2 ancorette?
Canna comprata.
Arriva il 27 dicembre.
Leggera, leggerissima, 2 pezzi, lunga 2 metri e 70.
Primo problema, che mulinello ci metto? l'exage 2500 imbobina direttamente a parrucche, gli altri son troppo pesanti.
Apro la scatola di un reduce di guerra....che aveva cominciato ad impuntarsi in maniera irreversibile svariati anni fa.
Il peso è quello giusto, c'è già il trecciato, ha la doppia manovella e frizione posteriore.....data di acquisto, marzo 2006. Dieci anni fa....che roba.
Lo apro, lo smonto, olio, grasso ecc ecc. Sembra che giri decentemente.
Via a pescare.
Prima impressione. La canna lancia meno di quanto pensassi.
Secondo problema, per guadinare qualcosa con una canna lunga 270 cm serve un guadino molto più lungo di quello a mia disposizione.
0 calamari al paiolo.
La canna rientra a casa intatta, intonsa, nemmeno un graffio, perfetta per essere rivenduta all'istante sul mercatino senza perderci una lira.
Però la notte i pensieri si fanno sempre più fitti, ingarbugliati e confusi.
"Com'è possibile che una canna lunga 270 cm non lanci ben più di una canna lunga appena 180 cm" ?
Quando i problemi diventano insormontabili bisogna scomporli in questioni più semplici da risolvere.
Così vado a mare con le 2 canne e faccio una prima semplicissima prova. Lanciare due piombi, uno da 15 ed uno da 25 grammi. Stesso mulinello, stessa lenza canna diversa.
Finalmente il risultato voluto. La differenza di lancio in termini di distanza era abissale.
Con le totanare il discorso cambiava e non poco ma finalmente avevo individuato delle esche che mi permettevano di pescare a distanze importanti che alla prima uscita non avevo nemmeno considerato.....questioni di forma, peso, piombi e varie ed eventuali.
La morale era che con 68 euro pescavo a distanze maggiori, questo era assodato.
Una delle possibile cause del freezer vuoto era stata quindi eliminata.
Ora bisognava lavorare sulle altre.