Che sia questa la fine che faremo?
Serviranno dei bagnini per andare a pescare?
Dovremmo forse guardare il colore della bandiera per decidere se lanciare e, in caso di vessillo nero, andare al baretto a bere birra ashtaggandoci su instagram?
#Yo bella zio!, "mi son svegliato all'alba ma il bagnino mi ha proibito di pescare", allora dritti al bar. #birrasalvacappotto #bellavita #paradais" etc etc etc.
E' sempre difficile far trasparire i toni dei miei lamenti, sono assolutamente fraintendibili ed interpretabili in qualunque modo.
Vi prego quindi di tenere sempre a mente che forse non c'è l'ho con nessuno, che dormo sereno la notte, che scrivo per il gusto di scrivere senza fare praticamente mai nomi e cognomi......salvo allusioni più o meno circostanziate. Ma di astio manco a parlarne. Almeno dalla mia parte. Voglia di riderci su molta, certo a volte mi capita di ridere delle sventure altrui ma che ci posso fare se le circostanze sono grottesche??!!
Mi sforzo di non fare considerazioni di nessun tipo vedendo un prostaffbassangler indossare il salvagente quando pesca dalla bassboat.
Ma è impossibile. Più li guardo e più penso a quanto siano alle pezze.
La mia analisi è la seguente: 10 anni fa nessuno usava i salvagenti, almeno in italia, 4 gatti forse.
Nelle foto comparivano persone normali, sorridenti il più delle volte.
Il salvagente ritengo sia stato introdotto per pura necessità di classe.
Dei rischi non frega un c@zzo a nessuno, è un segno distintivo di prostaffaggine latente.
Da quel tocco di professionalità innegabile al soggetto che viene ritratto in foto.
Da quel non so che di serietà ai suoi pensieri, che per avere un peso nel Mercato, devono essere sempre più profondi rispetto a quelli del pescatore base a cui piace avere il cervello vuoto quando va a pesca.
Fateci caso. E' moda pura e semplice, è l'ennesimo gadget da vendere sul mercato, non perchè salva la vita ma perchè semplicemente fa guadagnare. Di un' ovvietà avvilente.
Gli aspiranti prostaffe vedono i loro guru col salvagente e tutti corrono a comprarlo.
Non si vedono più persone vestite di stracci in quell'ambiente. Tutti con felpe/camicie megasponsorizzate, cappellini, guanti tattici, salvagenti ecc ecc.
Anche chi ancora paga tutto, pure le girelle, cerca di cucire patch alla propria maglietta per darsi un tono.
Per passare da pescatore moderno e cosciente del suo agire.
Il Salvagente è ormai indispensabile.
Anche se non serve a nulla, anzi potrebbe servire nel solo caso in cui, viaggiando a velocità folli con quelle cazzo di barche, qualcuno finisse in acqua.
Ma la vita te la salvi nel passaggio precedente, ossia non sfiorando i 40 nodi in navigazione, mentre ovviamente riprendi tutto per il tuo canale marcio di iutub.
Quello che voglio dire è che l'unica cosa che ci/vi tiene in vita a pesca, è il senso del pericolo.
Del salvagente non ve ne fate una mazza.
Da barca o da riva è uguale.
Anzi il salvagente è deleterio perchè abbassa la soglia del pericolo, fa rischiare ancora di più, magari anche solo inconsciamente perchè siamo più sicuri di noi stessi.
Il senso del pericolo è reale, è la somma di quelle valutazioni sensoriali che dovremmo fare ogniqualvolta andiamo a pesca e le situazioni sono difficili.
Dovrebbe essere innato, e coltivabile con l'esperienza.
I piccoli passi sono fondamentali.
Anche andare a pesca con attrezzatura poco performante lo affina indelebilmente.
Fare i primi passi in scogliera con gli stivali chiarisce subito alcuni concetti. Che lo spinning può essere pericolosissimo, mortale a volte.
Lo stivale ha poco grip, pochissimo, il che dovrebbe far schizzare la vostra lancetta del pericolo fuori giri, e farvi ponderare bene ogni passo.
Certo quando passi al feltro ti si apre un mondo nuovo, ma conosci perfettamente la sensazione di precarietà dell'equilibrio e farai di tutto perchè questa non si verifichi di nuovo a quelle intensità.
Tenderai comunque, in forza della maggiore stabilità acquisita a fare passi più azzardati, magari mettere un piede dove con lo stivale non l'avresti mai messo.....ma anche col feltro si scivola se non sai dove stai poggiando.
I piccoli passi sono la nostra salvezza, che cazzo il salvagente.
Non si può passare dalla spiaggia alla scogliera in una settimana e pensare di essere all'altezza.
Bisogna allenarsi, fisicamente, e soprattutto allenare i sensi.
La vista è essenziale, solo col tempo si riconoscono le onde e i loro effetti prima che frangano sulla costa....ogni onda va osservata, e poi guardi la lenza, poi l'onda, poi guardi di lato, poi ti giri per vedere se hai una via di fuga..ecc ecc....pensate tutto quello che c'è da tenere sottocontrollo....e la gente pensa che sia una passeggiata.
I rumori...i suoni sono fondamentali...anche da quelli capisci l'intensità del mare e la sua forza, e nel caso in cui tu sia di spalle, sostituiscono letteralmente gli occhi.....ed il tatto....è allo stesso modo importante....capire bene come si comporteranno i tuoi piedi, se hanno grip sufficiente, se ti puoi permettere una presa con ancora più angolazione, o se stai per scivolare, se in caso di necessità puoi reggerti su una sola gamba, e quale delle due.....
Il salvagente non vi salverà.
Se cadi in mareggiata col salvagente sei morto lo stesso....perchè il mare ti sbatte contro le rocce, poi quando pensi di avercela fatta di riporta via.....cos'è dobbiamo finire a pesca col salvagente ed il casco integrale? e magari le ginocchiere?
Anche se sei in compagnia e indossi il salvagente....sei sicuro che il tuo amico sia pronto a buttarsi in acqua per recuperarti?
Non è che andate a fondo insieme??
Si da la colpa ai waders che sono una trappola! Che vai a fondo!
Balla colossale, i waders e le scarpe galleggiano, parlo di roba seria non so se le ariflò marce rimangano a galla.
Le mie simms galleggiano a tal punto che non riesci a mettere i piedi sotto.
Certo non ti facilitano i movimenti. Questo è vero.
Ho visto coi miei occhi, persone che non sono abituate a quel tipo di pesca, essere spazzate via dal mare.
Tutte ripescate, per fortuna, con qualche taglio. Ma vive.
La colpa era solo loro.
Tutta loro.
"Il mare va rispettato!"
Altra frase del qualunquismo più becero.
Il mare va semplicemente conosciuto, e lo conosci andandoci centinaia di volte.
Conoscere i venti, le correnti, le onde, come frangono su quella roccia dove sei già stato decine di occasioni.
Più frequenti un posto più lo conosci e meno rischi.
Sapere che c'è un enorme differenza tra mare montante e mare in scaduta...sembra scontato ma quanto lo sanno?
Quanti prima di andare a lanciare osservano le rocce per capire quali siano quelle asciutte e quelle bagnate per capire dove fino a quel momento siano arrivate le onde?
E se anche sono asciutte....che senso ha fare questa considerazione se il mare è montante, ergo possono tranquillamente arrivare onde più importanti pronte a spazzarti via?
C'è ancora chi cambia l'esca dando le spalle al mare dio cristo!
E mi vengono a parlare del salvagente!!!!!
Ho visto persone non aprire l'archetto col pesce in canna e non scappare dall'onda che si era fatte intravedere da molto prima.....abbiamo cominciato a recuperarlo a pezzi, prima il cappellino, poi la canna, poi lui, a dolori......se non si ha il senso del pericolo si rischia davvero.
Bisogna prendere migliaia di decisioni in frazioni di secondo.....pensate che ogni passo è fondamentale....quanti passi fate a pesca?? E tutte le volte che si vede quel punto fantastico dove lanciare....quanti riescono a rinunciarci?
Di cadaveri ne ho sentito almeno 2-3.....di persone che hanno visto la madonna almeno 4-5.....gente che ha smesso di pescare o che si è presa una pausa......ci mancherebbe ci sta tutto.
Forse è passato un messaggio sbagliato, io non ho mai avuto episodi spiacevoli in quasi 10 anni, facciamo 8.
Perchè avevo il terrore di cadere, il terrore di farmi male, il terrore di essere trascinato in acqua.
E questo terrore non mi ha mai fatto correre a comprare il salvagente.....mi ha sempre fatto pensare e desistere prima di fare il passo più lungo della gamba.
Questo è quello che vi serve, ma non lo vendono.
L'arte della pesca fine a se stessa. Millu! ce l'ho ce l'ho, no no no! caz tagliato! ma l'hai visto?!! sicuro era Tonno! O non hai capito l'altro giorno stavo facendo scior gigghing, lanciando a scoppio e ad un certo punto BOOM! canna piegata frizione che cantava e poi ha spaccato tutto, era Lei sua maestà ricciola!! minimo 15 kg..... Ma che ancorette ci posso montare sullo sciorlain 170 senza fargli cambiare il nuoto? le seabass abboccano anche se non sei un prostaff??
lunedì 4 luglio 2016
lunedì 6 giugno 2016
Quello che non ho preso

A volte ripenso a tutto quello che non ho preso.
Sono certamente in attivo sia chiaro, però dannazione.....che pesci clamorosi che ho perso!
Andando a pesca principalmente in compagnia della mia ombra, ho vissuto scene incredibili in solitaria.
Quando capita qualcosa di eclatante sono quasi sempre l'unico spettatore.....posto in prima fila fisso, mica male.
Però a volte sento il bisogno di parlare con qualcuno dell'accaduto.
Ma ho sempre il dubbio che a raccontare quello che vedo.....finisca per passare da c@zzaro galattico.
Quei pochi che ricevono le mie chiamate sentono di storie pazzesche.....a parti invertite gli crederei??
Se non avessi uno storico alle spalle non sarei credibile.
Anzi, forse, ancora telefono a qualcuno proprio perchè ho delle prove tangibili del pesce pescato negli anni passati.
Altrimenti mi dovrebbero chiudere il telefono in faccia.
La verità è che racconto pochissimo, se perdo pesci non lo dico quasi mai, dico che non ho preso nulla.....non che ho perso un pesce e quindi non ho preso nulla.....sottile differenza, esiste, ma a conti fatti il risultato non cambia.
Però in alcuni casi tacere è impossibile.
Di questa giornata potrei raccontare quello che non ho preso, ma eravamo io e la mia ombra.....nessun altro testimone.....quindi per non fare la figura del menestrello.....dico quello che ho portato a secco.
Ebbene dopo il fattaccio avvenuto alle 3 di pomeriggio al secondo lancio, in un periodo imprecisato dell'anno, ho speso penso 40 minuti buoni, a riflettere sul senso dell'esistenza in assenza di quel pesce e valutato anche le reali possibilità di togliermi la vita senza provare atroci sofferenze, ma in quel punto, vie facili non se ne trovavano.
Come se non bastasse dovevo rifare il finale appena fatto.
Ora la giornata la dovevo passare facendo catenaccio.
Dovevo difendermi ad ogni costo da altre possibili botte, non le avrei rette.
Così lascio le zone esposte per rifugiarmi nella pesca più appagante di sempre, le occhiate.
Lanci corti, cortissimi, per evitare di incannare nuovi mostri tutti da perdere.
Le occhiate non tradiscono mai. Rispondono praticamente subito, anche loro terrorizzate dalle presenze inquietanti.....stavano a riva, addirittura in pozze scollegate dal mare per via della bassa marea.
Ho passato un paio d'ore a ritemprare lo spirito, con buoni risultati.
Un collier di occhiate, ha reso meno amaro il pomeriggio.

Così preso un po' di coraggio, alle 19 son tornato in mare aperto, dove solitamente assisto alla sagra del barracuda.
Ma di quelle bestiacce nemmeno l'ombra.
Il gradino schiumato non regalava pesce a questo giro.
Ultimo lancio e si va via, monto lo sciorlain colorazione giorno del giudizio, ormai sfatto, lo guardo arrivare nella schiumata seguito dalla sagoma di un pescione che lo afferra, si gira, sfriziona e si slama puttana eva ladra! Di nuovo! e che cazzo......ma si può 2 su 2! Il barracuda della vita sembrava......cazz e mo quando lo ribecco!
Va be dai ultimo degli ultimi.....sparo lontanissimo, gia aspettando il momento in cui sarebbe entrato nuovamente nella schiuma.....ancora....rallento non appena lo vedo arrivare.....e quella fottuta sagoma nera si lancia nuovamente sull'esca.....stavolta esce quasi dall'acqua.
Ferro come se non ci fosse un domani.....sono sul gradino, un'onda poderosa gli impedisce di girarsi e in una frazione di secondo decido che se l'avessi lasciato andare avrebbe tagliato in un istante.....così opto per la tecnica di non fargli mettere la testa sotto, nemmeno 30 cm di frizione si prenderà, così è deciso.
D'altronde non sono mica uno iutuber del cazzo armato di go pro che deve tenere la frizione lasca per far sentire il suono nei filmati.
In ogni caso è una tecnica che scatena il panico in chi la adotta.
Scodate da paura, schizzi e salti, lo sciorlain che danzava sotto la gola della ricciola, prima un'ancoretta.....poi anche la seconda si staccava.....ma la terza no.
L'onda della redenzione ha fatto il resto.
Ora è festa.
Nella busta non ci sta, nello zaino neppure.....i problemi della vita.

Mi aspetta la mega scarpinata in solitaria al chiaro di luna.
Dritti a casa, c'è da sistemare la roba e bonificare lo zaino.
Uno sguardo più approfondito all'esca e questo è il risultato.


Ancoretta di coda vmc aperta

ancoretta di pancia intatta ma anellino completamente divelto

anelli dell'armatura piegati.
Freezer pieno.
Cattura effettuata con uno stradic di 3° mano, fins 20 libbre del 2011, nodo rifatto chi lo sa.
E quei babbei comprano lo stella 5000 sw per pescare serrotti dalla spiaggia. Bene, continuate così. Avete capito tutto.
A questo giro niente caccia al prostaffe, gli do un po' di tregua prima della botta finale, perchè ricordate, il meglio deve ancora arrivare.
Comunque, per dovere di cronaca, sono in procinto di giocarmi tutta la mia credibilità acquistando una canna da eging.....seppur di poco valore, ma sempre eging c'è scritto, purtroppo.
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