venerdì 21 ottobre 2016

Il Salto. Di qualità.




Lo sapete tutti che nonostante l'età ho sempre vissuto lo spinning ai massimi livelli. 
Avrei voluto dirla io questa frase ma non mi appartiene.....a dir la verità non ricordo nemmeno la fonte. Chiedo venia.

Comunque, pur pescando seriamente da pochi anni, per me è già arrivato il tempo di fare un bilancio.

Non si tratta di contare i pesci, di quelli ho già perso il conto, piuttosto di valutare questi anni e capirne l'evoluzione o l'involuzione, cosa assolutamente non scontata.

Faccio un esempio, chi ha cominciato a prendere spigole dalla spiaggia ed è finito a pescare tonni dalla barca, oppure è stato colto dal virus dell'egingering.
Qui l'involuzione non sto nemmeno a spiegarla, tanto è palese.

Quello che mi interessa è  individuare un momento o forse IL momento, a partire dal quale si è smesso di andare a pesca a casaccio.

Lo posso fare? E' un passaggio che è avvenuto?

Si, credo di si.

Ripeto non si tratta di prendere un pesce in più o uno in meno. Anche se è un effetto quasi scontato, tuttavia non è quello che va sul piatto della bilancia.

Piuttosto considero per esempio, il rapporto uscite - cappotti, valuto l'andare a pesca su tratti di costa a me sconosciuti e portare a casa il risultato, la semplicità stessa con cui ormai scelgo l'attrezzatura, la tranquillità con cui seleziono gli artificiali da portare con me.

Elementi che denotano l'acquisizione di un'esperienza tale ( ma comunque non decennale come molti pagliacci ci vogliono far credere ) da aver cambiato completamente il modo di andare a pesca.

Oggi è veramente difficile che esca di casa senza avere una visione chiara di quello che accadrà.
Prima non mi capitava, ero assalito dai dubbi più atroci, ed i dubbi complicano la giornata.

Da un paio d'anni non mi capita più.

Ovunque vada, in qualunque condizione, so cosa fare. 

Catturare spigole estive tra giugno e settembre in piana ( no porti luridi, foci ecc ecc) a mare quasi piatto era qualcosa di assolutamente nuovo per me.....eppure....messa la crema solare....i pesci sono usciti con regolarità. E non ho fatto altro che applicare quello che già sapevo.

Ho deciso di provare, ho deciso di andare a pesca in posti diversi dai soliti e dalla prima uscita ne ho sforacchiate diverse.

Quando mi dicono..... " e ma tu devi ringraziare i forum!" "hai  imparato la dentro!"  ....mi ribalto dalle risate hahahahahahhaha.....si migliora andando a pesca non seguendo le cazzate dei pescatori da mangianza, o quelli di foce.


Quando leggo o sento persone di 50-60 anni..... che naturalmente millantano di pescare da 45 anni....dire che non si smette mai di imparare, che ancora oggi apprendono cose nuove praticando sempre la stessa pesca, il mio unico pensiero è che gli manchi qualche giorno della settimana.

I casi sono 2, o son dei cretini, oppure come al solito devono ingigantire il personaggio che si son creati, sottolineando che nonostante la sempre crescente furbizia dei pinnuti...... grazie alla loro dedizione, arguzia e batteria di pentole riescono a fregare la spigola nei porti.....o pescare quei pesciacci tropicali..... palestra di chi, nel mediterraneo, non riuscirebbe a portare a casa nemmeno i pesci al mercato. Niente in contrario eh...ma quando mi vengono a raccontare delle difficoltà di prendere un Gt mi vien solo da ridere....poverini....lasciamoglielo credere.

Sono perchè ognuno possa fare quello che vuole, però non se ne può più. State facendo una guerra di logoramento ma non vincerete. Prima o poi passerà il messaggio che pescare è facile e di eroi non ce ne sono.

Chiusa questa breve divagazione, mi accorgo che qualcosa è cambiato anche dal fatto che ho smesso di comprare attrezzatura da pesca.... per "provare" cose nuove.

Non sono mai stato un pazzo psicolabile, come la stragrande maggioranza dei pescatori che comprano, comprano e comprano senza motivo. Ancora cercano un'esca da barracuda....stanno ancora a perdere tempo con queste cazz@te.

Cambiano la paletta ai mommozzi e tutti a comprare i mommozzi con la paletta in kevlar........cosa che esiste da quando esiste il primo topo, i Giampalures le montavano già nel 2008.....tanto per dire.

Ho tutto quello che serve per pescare ai massimi livelli.

Perchè comprare altri jerk oltre gli sciorlain? "Si ma i tide a volte fanno la differenza!"....e capirai..... se per una volta non prendo un barramarcio all'imbrunire.....me ne farò una ragione....

Mulinelli girano ancora, alcuni bene, altri peggio ma pazienza.

Il trecciato è lo stesso dal 2010, girato 2-3 volte nemmeno ricordo, e continua a funzionare. " Ma il varivas è una seta!" 
Così mi dicono, io uso il fins, sembra una corda da arrampicata, probabilmente perderò metri nel lancio....ma se pesco già a sufficienza così.....perchè devo cambiare??

Sono il peggior cliente di sempre dei negozi da pesca.....forse mi odiano, e fanno pure bene.

Mi dispiace anche entrarci perchè tanto so che non comprerò nulla. Vedo un sacco di roba.....la prendo, la guardo.....poi ci penso e dico: "Ma che me ne faccio?" "Perchè devo provare arnesi nuovi se quello che ho basta e avanza per mangiare pesce ogni giorno per 365 giorni all'anno?"

La domanda che ognuno dovrebbe farsi è questa: "quand'è che basta?" Quante canne ancora pensate che vi servano? quanti mulinelli?? Quante esche??

Ecco, se per rispondere fate il conto di quello di cui ancora credete di aver bisogno.....siete perduti.....ve lo dico io quello che vi manca: Il tempo per andare a pesca.

Comprare nuova attrezzatura è il sintomo di un male più grave, non lo si vuole ammettere, altri lo sanno ma lo negano, i più ingenui non se ne rendono conto ma è così.

Vi manca il tempo. Ed è questo che fa la differenza. Non i nuovi mommozzi.

Ci saranno alcune migliaia di esche in commercio....a tenersi bassi.....credete che fra queste non ci sia tutto quello che serve per pescarci tutto? Ancora state ad aspettare le novità del mercato?????!!!!

Credo sia normale, normalissimo.....soprattutto oggi....essere partecipi di alcuni aspetti della vita degli altri che ci possono interessare, nel nostro caso la pesca.....ebbene.....vedere che qualcuno pesca molto più di voi....molto più di noi...molto più di me, potrebbe essere la diretta conseguenza non del fatto che abbia la canna migliore, lo stellacometa 5000 sw, il varivas tunanightmare etc etc, ma che abbia semplicemente più tempo per andare a pesca. 
Il tempo lo si guadagna in molti modi, dall'essere geograficamente più vicino ai luoghi di pesca....all'avere degli impegni lavorativi-sociali meno serrati, magari più flessibili ecc....tutto ciò si converte in tempo.

L'elemento primo ed essenziale è la possibilità di andare. 
E se già avete poco tempo......perchè perderne altro dietro all'attrezzatura!

Il mercato complica la realtà. 
Portarsi a pesca 10 sciorlain non serve a nulla!!! Perdete solo tempo a scegliere quale usare!.....perdete solo tempo a sbrogliare il garbuglio di ancorette che si è creato fra gli artificiali!!! 

Pensateci bene. Non c'è cosa peggiore che essere pieni di artificiali e cambiarli a rotazione nella speranza che qualcuno funzioni, ma se nella schiumata non c'è un cazzo non c'è verso di sentire la canna piegarsi!!

Sarete sempre svantaggiati nei confronti di chi, il salto di qualità, l'ha già fatto e va a pesca con 10 esche in totale.

"cazzo lui ha preso ed io no!??...Sarà il colore??...si dai cambio e metto questo!"....

Se nella vostra testa sentite questa voce siete fritti.

Gia prima di lanciare starete pensando a quale esca ricorrere in caso di fallimento.
Bene quel lancio è già fallito, recupererete male, quasi sicuramente troppo veloce, e toglierete l'esca dall'acqua prima che finisca la sua corsa, dove spesse volte avviene l'attacco.

"Il salto di qualità" ho titolato, gli elementi per farlo sono sul tavolo. Il primo passo è avere il coraggio di ridurre gli artificiali. 

Tutto il resto verrà da se.



Ancora un paio di mesi poi riprenderò a scrivere regolarmente.










domenica 21 agosto 2016

Xzoga, Zenaq, Airrus vs bastone da pollaio

Come sempre mi devo sforzare per buttare giù 4 righe che siano almeno vagamente interessanti.

Il problema, non è la mancanza di materiale, piuttosto un pretesto decoroso per divulgarlo.

Non faccio il pescivendolo, lo sapete.

Questa sarebbe bastato spiattellarla su feisbuc senza dover perdere tempo a confezionare uno scritto ad hoc.

Ma accidenti ai prostaffe!....dobbiamo quotidianamente sorbirci racconti inutili, riguardanti pesci ancora più inutili di loro....e la volta che qualcuno della resistenza pesca un pesce decente non se ne parla??

Pensa e ripensa, qualcosa che meriti un'oretta di scrittura ci sarà pur stata in questo giorno benedetto!.....pesce a parte!

Il pesce, di per se, l'unica cosa che merita, è la cena, o il relis al massimo.

Questo blog deve andare oltre il semplice pesce. Altrimenti chiudo i battenti.

Qual'è quindi la scusa per parlarne??!

Dopo accurate riflessioni potrebbe essere la canna.

Si, credo che valga la pena parlarne.

E' stata una canna un po' sfortunella fino ad ora, prodotta non so dove, frettolosamente commissionata a Sandro de Santis, nel 2010, per esigenze canarie.....esigenze delle quali io non sapevo un bel nulla.

Mi son regolato più o meno così: "canarie = pesci più grandi, quindi canna più potente, ma se risultasse troppo potente, non finirò forse per legarci i pomodori in TerraSanta? 

Non sia mai, quindi dopo ricerche basate sul niente, almeno dalla mia parte, viene fuori un grezzo Loomis, L904, da 2,3 metri circa, azione mezzo parabolica, mezzo di punta, una cannaccia tuttofare apparentemente.

Sempre sulla carta eh, non l'avevo mai tastata in vita mia.
Anzi ad essere onesti, fino a quel momento, a parte qualche canna telescopica da surfcasting, non avevo mai praticamente usato canne da spinning....forse 2-3 in vita mia.
Venivo da una canna mitchell basic spin, un' Abu garcia marcissima e una trabucco senza nome.

Che considerazioni potevo fare??? Quali paragoni?? bho!

Però dannazione sembrava che stessimo partendo a caccia di squali! Serviva una canna come si deve!

Chiudiamo la pratica, la canna arriva a destinazione come da accordi e parte per le canarie.

Va e viene, per 3 volte, all'attivo tutti pesci che avrei tolto fuori pure con una canna di bambù senza anelli, tuttavia, il pesce drago l'ho preso con lei, e questo già le ha conferito gloria eterna.


Fa anche un viaggio in Corsica, dove fra occhiate taglia prostaffe Duo, ( 100 grammi che diventano 1150 grammi piantate nell'obbiettivo ) Saraghi e qualche barracuda, procura sempre la cena senza nessuno sforzo.

In Sardegna, la uso sporadicamente, sempre bei pesci ma nulla che la mettesse alla prova.

Fino a che ho cominciato ad agganciare tonni come se piovesse....praticamente è passata da sforzo 0 a piega livello angolo retto, alcuni tuttavia mi ha permesso di portarli fin sotto, e frastimarli per bene in attesa che tagliassero fra le rocce, altri me l'hanno raddrizzata completamente.....ma in tutte e due i casi non l'ho certo potuta utilizzare.

Troppo arduo il lavoro, non ne aveva purtroppo, ero in balia di quei pesciacci, di quel periodo li mi rimane solo un video di 20 minuti nel quale pregusto un pancale di carpaccio che aimè non riuscirò mai a portare a secco.

Poi più nulla, o meglio altri tonni agganciati con cannette del cazzo, qualche altro pesce importante preso con canne più leggere, e qualche altro perso.

Ma mai con lei.

Mai che abbia avuto il piacere di capire come sarebbe stata con un pesce non esagerato.

Ora qualcuno comunque potrebbe obbiettare che questo lo sia....dipende da come si è abituati.



Sicchè è accaduto che un giorno X all'ora Y ( 12 luglio ore 14:00 quando c'è il picco di calura le ricciole entrano in frenesia, come tutti sanno) son andato a mare, previa premonizione di qualche giorno prima, che mi aveva dato certezza riguardo la presenza di ricciole di taglia importante.

Non è cambiato nulla, ne mai cambierà, affanc#lo al progresso, sempre e solo fins 20 libbre ( e ma il varivas è un filo di seta!...guadagni 20 metri nel lancio!....è più sensibile ecc ecc, classica lenza per chi non sa pescare ) solito finale asso doppia forza 0.50, niente fluorocarbon che son soldi buttati, valevole dalle occhiate in piana ai tonni, nodo di giunzione fatto forse 5 mesi prima, esca alla quale avevo piazzato anellini da 80 libbre la sera prima e ancorette da guerra.

Già, l'esca, non la usavo da maggio 2013, in Corsica l'ultima volta, poi riposta nella griglia.
Lei avrebbe reso quest'anno, ancora più incredibile degli anni passati. Era chiarissimo fin da quando l'avevo ripresa fra le mani.

Chiarissimo la notte, poi in pesca mica tanto. 
4 le esche che cambiavo a rotazione, una ero lo sciorlain.

"Manco un occhiata dio cristo, nemmeno un aguglia!!....Ma è mai possibile!!!!"
E la canna si è piegata su queste parole.

...bla bla bla, magia, poesia, frezioni bruciate, felicità ed altri scenari così mielosi da provocare il diabete in chi legge.....fortunatamente non è andata così.

In soldoni, 3 minuti e qualche secondo e stavamo festeggiando.

Finalmente un pesce impegnativo da gestire con questa canna, che per la prima volta, quando ero in difficoltà, dimostrava di averne a mia richiesta.....scoppiando il pinnuto in una manciata di minuti.

Naturalmente un pesce del genere non lo scoppi se non chiudi la frizione.....ma che ne sanno quelli con lo stella che mettono i filmati su iutub......cazzo ho visto pesci simili tirati fuori dopo 10 minuti, pur avendoli agganciati in parete con canne da 800 euri.


Ci stanno vendendo l'idea che, se non compri la Zenaq dei prostaffe greci, o l'Xzoga, dei prostaffe spagnoli, la Airrus Alano che non è buona nemmeno per far rientrare le galline nel pollaio......sia impossibile andare a mare e tornare a casa con un pesce decente.


Be non è così.


L'unica pecca è il lancio, se lanciasse 20-30 metri in più sarebbe la cannaccia perfetta. Il bastone da pollaio definitivo.
Con ruggine su tutti gli anelli.

Senza considerare che la sua azione mi impedisce, fortunatamente, di recuperare i gig seguendo le mosse di derivazione jappa, ormai molto in voga anche fra gli sciorjigghers/anglers di rinomata fama nazionale.

Quelli che campano di 4 palamite canarie tutto l'anno per intenderci. E pretendono di poter primeggiare con la loro tecnica, sull'immortale scuola del Lanciaerecupera, che si fonda su canna, mulinello, lenza e niente marchette.